Porro Federica

Mi presento: sono Federica e non c’è volta che abbia l’ombrello quando piove. È sempre in qualche posto nascosto che non so. Divento matta quando cerco qualcosa nella borsa, decisamente troppo grande, troppo piena e pesante… ci si trova qualsiasi cosa. Una quantità di trucchi.. che poi non mi trucco mai perché mi bruciano gli occhi. E gli occhiali, con la montatura grande (qualcuno mi ha detto che mi ci vuole un’occhiale con una personalità), anche quelli li porto raramente, ci vedo meglio senza…
Matite colorate, caramelle alla liquirizia, foglietti, almeno un libro, un’agenda, biglietti della corriera, un profumo tutto rosa che trovarlo è sempre una sorpresa. Dovrei alleggerirle un po’ le mie borse, ma poi ne compro di ancora più grandi per metterci dentro ancora più cose. Adoro cantare a squarciagola le canzoni di Rino Gaetano insieme alla mia bambina in macchina, mentre si va a scuola. Adoro cantare qualsiasi cosa da sempre. Il mio bambino più grande si lamenta perché prima di arrivare in un posto sbaglio strada almeno un paio di volte. Ho da sempre una matita in mano e se non disegno, scarabocchio. Piango spessissimo, tante volte di gioia. Adoro i film belli, quelli che poi ne parli per giorni. Amo la diversità, in tutte le sue forme ed espressioni. Sono sempre in ritardo… ma rido, rido a crepapelle, perché sono immensamente felice. La mia vita è un allegro insostenibile coloratissimo caos e ho sempre avuto accanto chi ha saputo tenermi per mano e accompagnarmici in mezzo.
Sono nata in un paese bellissimo, di cui conservo un ricordo caldo e per nulla grigio, nonostante il freddo pungente degli inverni lombardi. Ho
impressa nel cuore la mia casa, quella dove sono cresciuta, di cui la mia mamma aveva tanta cura e dove ho sempre respirato famiglia e amore. La casa dei nonni, in cui ci si riuniva la domenica, il sugo rosso degli gnocchi e il burro bianco bianco. Le risate, il chiacchiericcio dei grandi, il giardino, i giochi. La scuola, gli amici, le feste di compleanno, le gite in bici, i primi indimenticabili amori. Il profumo forte delle vernici che usava il mio papà nel suo laboratorio di serigrafia.
Da vent’anni vivo in un altro piccolo paese da sogno, Imperia. La Liguria è la terra e la famiglia della mia mamma, ed è incantevole e amorevole. Sono arrivata a colorare di azzurromare i miei sogni. Ho conosciuto l’amore grande della mia vita e insieme abbiamo dato forma alla nostra famiglia che è la mia casa, i miei colori, la fucina di tutte le mie emozioni.

Questo è quello che spero si legga nel mio lavoro. Questa è la mia tecnica.

Federica

Pandolfi Eros
Rabarama