Angelo Muriotto

Le composizioni di Angelo Muriotto sono emozionanti; testimoniano il percorso di un uomo attento allo sviluppo dei movimenti più ragguardevoli dell’arte del XX secolo di cui ha saputo nutrirsi. Ne ricava un lavoro originale, alleggerito da qualsiasi carica materiale e costruito nel desiderio di restituire il carattere instabile, mutevole, illusorio di un mondo che una volta si dava per fisso e immutabile, e che già da tempo appare fluttuante e inafferrabile. L’opera di Muriotto contribuisce a confondere il gioco delle apparenze secondo una pianificazione che di primo acchito sembra un gioco di costruzione perfettamente cartesiano, ma che in realtà mette in scena le nozioni effimere di trasparenza, leggerezza e musicalità, rivestite da una grande carica poetica.Il lavoro dell’artista svela, infatti, una sensibilità particolare alle impressioni quasi invisibili del mondo. La realtà che ci circonda, così poco propizia al sogno, richiede solo uno sguardo che la renda malleabile e intelligibile. Un universo onirico è là, a portata della nostra visione. La realtà del mondo si costruisce attraverso la nostra percezione delle immagini che questo mondo produce. Angelo Muriotto così racconta di sé: “sono nato nel 1937 a Foggia. Ho fatto mille mestieri. Da quando avevo 72 anni mi sono dedicato alla realizzazione di opere d’arte, utilizzando i materiali più diversi, dal vetro ai metalli (piombo, rame, ottone, zinco, ecc.), dalle stoffe alle piume e dai caratteri per stampare dismessi a oggetti non più in uso che scompongo e riassemblo nel lavoro artistico.”Di indole vivace rifiuta inizialmente lo studio per dedicarsi ad una vita che, per un ragazzo, poteva sembrare avventurosa, comincia infatti a lavorare sulle barche da trasporto della ditta del nonno. Presto capisce che la sua vocazione è altra e si diploma geometra iniziando una carriera ricca di soddisfazioni, tra l’altro ha inventato una parete prefabbricata brevettata in tutto il mondo,ha vinto un concorso internazionale di architettura ed alcuni suoi progetti sono stati pubblicati su riviste di settore. Inizialmente il lavoro non gli lascia il tempo per sviluppare la sua passione artistica, pertanto si concentra nello studio dei Maestri del passato con particolare attenzione agli spazialisti, Lucio Fontana, Mario De Luigi, Roberto Crippa e ai pittori geometrici quali Attanasio Soldati, Manlio Rho o Mario Radice.Con la maturità comincia a dedicare più tempo alla sua arte ed ottiene subito lusinghieri risultati da parte di critica e pubblico. Sue mostre personali sono state organizzate recentemente presso la Casa dei Carraresi a Treviso e a Villa Pisani a Stra (Ve) a conferma del valore del suo lavoro e sono in programma altre importanti esposizioni presso spazi museali italiani. Utilizzando materiali diversi quali lamiere, specchi, plexiglass, vetro riesce a realizzare lavori che raggiungono attraverso la leggerezza e la tridimensionalità l’obbiettivo di affascinare lo spettatore che viene coinvolto in un gioco d’ ombre cangianti che alternano spazi vuoti e volumi trasparenti e richiamano alla mente gli artisti optical del recente passato. Avventuroso sperimentatore di tecniche, Muriotto conduce ricerche su materiali che gli suggeriscono sempre nuove soluzioni operative. Forgia ottoni e rami lavorati con fiamma e bulino, si procura lamiere antisdrucciolo o stirate, materiali industriali usati nell’edilizia, li taglia, li incolla su acciaio inox lucidato a specchio, sonda la natura della materia, mettendo in risalto l’inedita bellezza delle loro estroflessioni. Con uno stile che ha il suo fil rouge riconoscibile nel modo di procedere ‘architettonicamente’, che non si fossilizza mai in un canone da ripetere, mutando formulazione a seconda dei materiali scelti e dall’estro del momento, la versatilità d’espressione di Muriotto è fluido trasmutare.


Modotto Angelo
Musante Francesco