Bernard Dreyfus

Bernard Dreyfus è artista pittore; nasce in Nicaragua nel 1940 in una famiglia franco-nicaraguana. Per tradizione familiare, suo padre lo manda in Francia a frequentare la scuola secondaria. Il suo interesse per l’arte si sviluppa all’epoca del liceo.

Nel 1957, incontra Josette Bournet, pittrice e ceramista. L’accesso all’atelier parigino di questa benevola amica permette a Dreyfus di prendere coscienza della propria vocazione pittorica e di sperimentarne le possibilità.

Egli matura accanto agli artisti che frequentano l’atelier: Chana Orloff, Mela Mutter ed altri, nonché personalità come Charles Vildrac e André Salmon. Tutti lo incoraggiano a perseguire la sua vocazione per la quale gli riconoscono un talento senza riserve. Bernard Dorival, allora vicedirettore del Musée national d’art moderne, che l’artista conosce in questo periodo, esprime lo stesso parere incoraggiante.

Al fine di dissipare i timori di suo padre a proposito della sua inclinazione artistica, e volendo accontentare quest’ultimo che desiderava vedere il proprio figlio laureato, Bernard Dreyfus si iscrive all’Art Center College of Design di Los Angeles. Egli segue principalmente l’insegnamento del pittore astratto Lorser Feitelson.

L’incontro con il fotografo e pittore americano Man Ray, in occasione di una conferenza, rimarrà uno dei più bei ricordi del giovane studente. Egli consegue presso questo istituto la Laurea in discipline umanistiche nel 1965.

Bernard Dreyfus ottiene in seguito diversi impieghi come grafico, a Los Angeles fino al 1967, poi a Parigi. La vita da bohémien ha inizio allora per l’artista, che per molti mesi vive ospitato da diversi amici.

Gli avvenimenti del Maggio 1968 e l’energia comunicativa che ne derivò operando mutazioni profonde nella società francese, ma anche le difficoltà incontrate a Parigi per farsi conoscere come grafico presso case editrici e agenzie pubblicitarie, lo spingono a orientarsi verso una carriera da artista pittore.

La sua decisione è presa: a costo di soffrire per guadagnarsi da vivere, purché questo avvenga al servizio della sua passione, la pittura.

Sceglie l’inverno del 1969 per isolarsi nella Charente-Maritime e dedicarsi interamente alla sua pittura.

Proprio in questo periodo la Francia apprende del massacro di My Laï perpetrato dall’esercito americano nel Vietnam del Sud. Questo avvenimento tragico gli ispira un’opera a dimensione drammatica.

José Gómez-Sicre, responsabile delle arti plastiche presso l’Organizzazione degli Stati Americani ed  ex consulente di Alfred Barr al Museum of Modern Art di New York, gli procura la sua prima esposizione personale, nell’aprile del 1972 presso l’Organizzazione degli Stati Americani a Washington.

Bernard Dreyfus si trasferisce in un atelier a Parigi, soggiornando spesso anche negli Stati Uniti.

Kitty Meyer, un’amica americana che vorrebbe convincerlo a trasferirsi a New York, gli fa conoscere Calder, Larry Rivers, Norman Mailer e altri nomi celebri della scena artistica newyorchese.

Dal luglio 1972, l’artista lavora nel suo atelier di Parigi. Le sue opere sono esposte negli Stati Uniti, in America del Sud, in Europa e in Asia.

Bengez Miljenko
Bra