Serrano Alberto Rodriguez

Nato a Madrid nel 1998.
Diplomato all’accademia della Fondazione Nazionale della Moneta presieduta dalla Regina Sofia.
Laureato all’Accademia di Belle Arti di Madrid (UCM)
Professore per la Accademia di Belle Arti di Madrid (UCM) e per l’Accademia Esbozos, Rappresentato in Spagna dalla famosa galleria David Bardia e in Italia da Leonart Gallery.
Ha esposto in mostre personali presso l’importante galleria Parkview Art Gallery a Honk Kong e a Madrid presso la David Bardia gallery. In Italia presso Montmartre gallery di Biella e presso la prestigiosa accademia di Belle Arti di Firenze che gli ha dedicato una mostra all’interno della famosa sala di pittura dove nessun altro artista vivente avevo potuto esporre dai tempi di Michelangelo.
Sue opere sono state acquistate dalla famosa casa d’aste e galleria International Art Centre di Auckland in Nuova Zelanda.
Ha partecipato ad oggi a piu’ di 10 fiere d’arte a Miami, Affordable art Fair di Milano, Marbella Art fair.
E’ entrato recentemente con una sua opera nella Collezione Privata della Baronessa Thyssen Bornemisza, il più giovane artista della collezione.

Spunto Critico di Fabio Anselmi e Franco Savadori

Alberto Rodriguez Serrano e’ un giovane artista che possiede due importanti doti: l’ incredibile padronanza di molte tecniche pittoriche, plastiche e fotografiche unita ad una sensibilità e profondità d’animo che tradisce i suoi 28 anni d’età.

Serrano ha già toccato con mano la durezza della vita e della morte e si interroga costantemente sopra le cose delle umane sofferenze.
Questa non comune sensibilità lo porta ad esprimersi con svariate tecniche di cui ha una consumata padronanza trovando via via quella piu’ congeniale al messaggio che vuole trasferire.

Tra tutte sicuramente spicca quella dell’uso del fosforo che in una dicotomia luce/ombra, vita/morte riesce a dare una vita all’opera oltre all’opera.
declinando il concetto temporale insito nell’opera stessa, dando un prolungamento temporale inaspettato e inconsueto per l’arte figurativa fino ad oggi, serrano ci conduce in un viaggio spazio temporale dentro e fuori l’opera per farci assaporare un’arte piu’ che mai viva e fatta di sentimenti belli e brutti, di ricordi, di sensazioni legate alle persone così come ad oggetti o momenti importanti per tutti, per lui, per chiunque.
Non si puo’ restare inermi spettatori davanti ad una sua opera. il coinvolgimento e’ inaspettato e garantito.

Serrano predilige soggetti autobiografici motivato prima di tutto dai sentimenti provati e dalle esperienze vissute. ecco allora i paesaggi lagunari vissuti durante i suoi viaggi veneziani e ancora ritratti ad amici di avventure in giro per il mondo, il cane del vicino o la madre nel giorno del matrimonio. immagini e ricordi, sensazioni ed emozioni che trovano spazio tra le tele e i colori e che arrivano forti e decise all’animo sensibile degli spettatori.

Quando invece si tratta di energiche passioni, ecco che serrano tira fuori la grinta e nascono cosi’ tori e cavalli potenti e plastici, dipinti con il piu’ diretto e primitivo strumento: le mani. in un istintivo incontro col colore le mani plasmano su tela movimenti ed energie ataviche e la mente lascia spazio alle pulsioni interne che serrano sa dominare perche’ vissute intimamente..

 

Serrano e’ oggi uno dei veri giovani talenti internazionali che riesce a unire la seria determinazione del vero navigato professionista alla sana ingenuita‘ e malizia che ci auguriamo si mantenga in lui nel tempo anche quando, fra non molto, la sua fama lo precedera’.

Trombini Giuliano
Villeglè Jacques