GRAFFITI WRITING E STREET ART: SIMILITUDINI E DIFFERENZE

Graffiti Writing e Street Art sono due termini che vengono spesso utilizzati in modo ingenuo e scambiati inconsapevolmente. In verità, sono due movimenti artistici con delle differenze profonde, anche di carattere sociale. In questo articolo cercheremo di spiegare le loro differenze.

Le differenze tra Writing e Street Art.

Le due discipline vengono spesso confuse, ma sono due fenomeni artistici ben distinti: il Writing nasce e si evolve come un movimento culturale e una manifestazione sociale alla fine degli anni Sessanta a New York, mentre la Street Art può essere vista come un’evoluzione del graffitismo, per questo può anche essere chiamata post-graffitismo. La sua comparsa si può collegare alla presenza dei primi soggetti extra-alfabetici nel 1974, per poi svilupparsi negli anni Ottanta diramandosi in molteplici tecniche esecutive, come la Mural Art, la Poster Art, la Sticker Art e la Stencil Art. 

Chi è il writer?

Il writer, a differenza dello street artist, si forma “in strada”, infatti è proprio in strada che sviluppa la sua tecnica, perfezionando la sua cifra stilistica e operando di nascosto e in molti casi in modo illecito, scrivendo su vagoni dei treni o sui muri di una città. Il suo è uno sfogo creativo, ovvero un modo di riscrivere il paesaggio urbano spesso per lui disumanizzante e spersonalizzante. Il writer è sfuggente, la sua cultura è legata alla tag, ovvero la firma del writer fatta con marker o bombolette, e al lettering, attraverso i quali desidera notificare al mondo la propria esistenza e ribadirla più volte, ma vuole essere leggibile e riconoscibile solo agli altri writer, non a tutti.

Cosa fa lo street artist?

Lo street artist, invece, sviluppa la sua idea in studio ed è sempre in studio che perfeziona la sua tecnica. Solo dopo aver creato il progetto definitivo si sposta in strada dove pratica la sua arte alla luce del sole e in modo istituzionale. Infatti, lo street artist vuole essere riconosciuto e il messaggio che vuole trasmettere con le sue opere vuole che venga compreso da tutti, per questo a volte predilige l’uso del figurativo.

In generale, la Street Art è un campo artistico ampio e sconfinato, che include diverse tecniche e innumerevoli materiali, come bombolette spray, sticker, stencil, carta, colla e perfino cartelli stradali.

Naturalmente ci possono sempre essere delle sfumature: ci sono writers che hanno voluto operare solo a seguito dell’approvazione delle amministrazioni locali. Esistono, ad esempio, Hall of fame, o Wall of fame, muri concessi dalle amministrazioni pubbliche dove i writers possono perfezionare la loro tecnica e migliorare il loro stile. Allo stesso modo, ci possono essere street artist che preferiscono dipingere di nascosto, come Banksy.

I primi esponenti del writing americano sono Julio 204, Phase II, Super Kool 223, Daze e Lady Pink. Come writers italiani, possiamo menzionare Flycat, Bros, Ozmo, Eron, senza dimenticare la nota crew EAD di Padova.

Per quanto riguarda la Street Art, invece, il primo a trasformare il movimento in un fenomeno globale è sicuramente Blek Le Rat artista attivo già nei primi anni Ottanta e specializzato nella tecnica dello stencil. 

Possiamo citare alcuni artisti impegnati nelle diverse tecniche esecutive: per il muralismo conosciamo Eduardo Kobra, Ruben Sanchez, Vhils o gli italiani Blu, Ericailcane, Bastardilla e Millo. Come poster artist possiamo menzionare Shepard Fairey, mentre come sticker artist gli italiani Microbo e Bo 130.

Nei prossimi articoli approfondiremo sia il writing che la street art, sperando di aver fatto chiarezza sulla differenza di due tendenze artistiche così importanti e così apprezzate al giorno d’oggi. Per rimanere aggiornati sulle ultime novità, ti suggeriamo di seguire i nostri canali social: Instagram @cdstudiodarte1968 e Facebook @cdstudiodarte !

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